Aperitivi Divini a Spaziolab8. Piccoli eventi culturali crescono

Quando mi ritrovo a dover spiegare cosa significa ‘coworking’ e cosa facciamo in questo misterioso luogo, mi trovo sempre un po’ in imbarazzo.
Perché mai? Perché devo sintetizzare in poche parole tutto quello che nella mia mente è scattato nel momento in cui ho deciso di dare vita a Spaziolab8. Provo a dire al mio interlocutore che il coworking è un luogo di lavoro, dove si condividono spazi, scrivanie e wi-fi. Ma non solo.

È uno spazio in cui s’incontrano idee, aspirazioni, progetti, si confrontano competenze e professionalità anche molto diverse tra di loro. Inoltre è la sede in cui si organizzano eventi attraverso i quali s’intendono comunicare ‘fatti’ culturali, in modo originale e coinvolgente, in collaborazione con la community, ad iniziare dall’associazione Dracma Circulating Culture.
In che modo?

Partiamo dai nostri destinatari. A parte i più piccoli, ai quali è spesso dedicato il Sabato junior, ci rivolgiamo a pubblici adulti piuttosto eterogenei, uniti da un unico comune denominatore: la curiosità.

Ma questa curiosità va anche stimolata e trasformata in coinvolgimento.
Allora ci siamo inventati un evento inedito per la nostra città: gli Aperitivi Divini. Ovvero un appuntamento mensile, un venerdì preserale, in cui degustare un ottimo vino rosso e seguire un percorso d’arte attraverso i secoli.

 

L’idea di questi incontri nasce dall’esperienza mia personale (sono archeologa con una grande passione per l’iconografia) e da quella di Valentina Certo, storica dell’arte. Le nostre competenze si sono intrecciate per dare vita a ‘viaggi esplorativi’ nel mondo dell’arte, dall’Antichità all’età contemporanea. Dee e regine, eroine e cortigiane, re ed eroi, figure del mito o della storia, protagoniste del nostro immaginario culturale. Immagini che attraversano il tempo e che raccontano tante storie.

Perché il punto è proprio questo: il racconto e il raccontare, fare storytelling insomma, parola oggi tanto (ab)usata e di tendenza. Ed è un racconto che segue il filo delle immagini, proprio perché la comunicazione visiva è la più immediata e coinvolgente. Iconografie di età greca o del ‘700 sono proposte da noi con lo stesso rigore scientifico, ma sempre tradotto in un linguaggio accessibile ai non specialisti e contestualizzando, nell’ambiente storico di riferimento, la statua o la moneta o il dipinto che sta davanti ai nostri occhi.

Abbiamo così raccontato le storie di una diva senza tempo, Afrodite-Venere, dai luoghi sacri del mito, Cipro e Cnido, ad Erice, alla Roma di Augusto e poi nei secoli successivi fino alla lettura provocatoria  che delle Veneri dà l’arte contemporanea.

Il prossimo incontro avrà come protagoniste le regine e le donne di corte. ‘Mille sfumature di potere’ è il sottotitolo che abbiamo scelto, perché il loro è un potere in cui seduzione e politica s’intrecciano strettamente, in ambienti storici spesso turbolenti. Incontreremo figure celebri come Cleopatra d’Egitto, le imperatrici di Roma e di Bisanzio, cariche di ori, vesti preziose e tanto gossip… E poi, attraversando i secoli, Costanza d’Altavilla, i ritratti femminili di Raffaello, le cortigiane ritratte dal Caravaggio fino alle donne di potere dell’età contemporanea.

Un viaggio affascinante e che, ne siamo sicure, saprà conquistare i nostri ospiti.

Ospiti: ho usato questo termine non a caso, proprio perché i nostri incontri si propongono non come eventi culturali ‘ingessati’ (la classica conferenza, per intenderci), bensì come l’occasione per condividere osservazioni, suggestioni, curiosità in un clima informale e disteso. Per questo chiediamo ai partecipanti di portare un libro, una foto, un oggetto, un pensiero ispirato al tema del giorno, insomma degli input per stimolare lo scambio reciproco.

A cosa puntiamo? Il nostro obiettivo è quello di facilitare l’accesso a temi storico-artistici che spaziano da opere celebri ad altre poco o affatto note. Soprattutto desideriamo creare occasioni in cui la cultura sia davvero ‘circolante’ e non ‘subita’ passivamente. Un clima disteso al quale contribuisce anche l’ottimo aperitivo: un Mamertino rosso doc accompagnato da prodotti da forno bio, offerti da due prestigiosi sponsor, la Cantina Vasari e il Biscottificio Monastra, che hanno creduto e credono nella nostra proposta culturale.

Come ogni evento culturale che si rispetti un altro dato, fondamentale, va valutato: i risultati ottenuti. Il primo incontro, lo scorso febbraio, ha avuto un buon riscontro. Niente sold out, ma ce lo aspettavamo: è una proposta nuova che deve essere ben comunicata e fatta conoscere sul territorio, con il fine ultimo di creare una ‘abitudine’, una ‘familiarità’ con occasioni come questa.
Diciamo che il primo passo è fatto. E che l’evento sta crescendo.

E tu? Vieni a prendere un aperitivo con noi?

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